Inaugurati i lavori al campanile e alla chiesa di Sant'Antonio vecchio - La BCC di Scafati e Cetara partecipa alla messa in sicurezza della parrocchia

La Chiesa di Sant’Antonio vecchio tornerà ai fasti di una volta. Il tempio cristiano aveva bisogno di cure urgenti che sono state assicurate da un intervento di recupero, finanziato dalla BCC di Scafati e Cetara, che riguarderà la messa in sicurezza del Tempio e il recupero del Campanile.

La cerimonia di inaugurazione dei lavori è stata officiata dal nostro Vescovo, Monsignor Francesco Marino. Ad accoglierlo è stato il parroco di Sant’Antonio, don Luca Tufano, che si è impegnato affinché la parrocchia avesse le indispensabili risposte restaurative alle precarie condizioni strutturali in cui versava. Sia don Luca che il vescovo Marino hanno ribadito l’importanza dell’intervento della banca di credito cooperativo, da sempre attenta alle esigenze delle comunità locali, nell’opera di recupero dell’antico tempio cristiano, e del suo campanile, che rappresenta un bene prezioso e centro vitale per i fedeli della zona e per la città di Scafati.

Salvatore Gravina, vice presidente vicario della BCC, ha ringraziato il Vescovo Marino per la sua presenza all’inaugurazione dei lavori di restauro del tempio, e ha salutato i parroci e i fedeli presenti alla cerimonia, i tecnici della Curia di Nola e la ditta incaricata dell’intervento di messa in sicurezza della chiesa. “Un pensiero speciale va a chi non è più tra noi, ma che, da lassù, partecipa alla nostra gioia – ha affermato Gravina -. Saluto tutti i soci e i membri del Consiglio di amministrazione della Banca di credito cooperativo di Scafati e Cetara e ringrazio pubblicamente la persona che con caparbietà e passione ha voluto fortemente questo intervento che ridarà nuovamente vita a questa Casa del Signore, alla nostra amata chiesa di Sant’Antonio: sto parlando dell’amico Massimo Cavallaro. Al presidente della BCC va la mia riconoscenza e quella di tutta la comunità fedele della quale orgogliosamente faccio parte”.

Il presidente Massimo Cavallaro ha salutato il Vescovo Marino, ringraziandolo “per aver voluto, con la sua presenza, testimoniare la vicinanza alla nostra comunità parrocchiale ed alla nostra iniziativa”. “Un grazie di cuore va a don Luca per la sensibilità e la disponibilità dimostrata e che ci ha consentito di realizzare tutto ciò – ha aggiunto il presidente della BCC –.

Un abbraccio ed un fraterno saluto a Don Salvatore per averci da sempre coinvolto nel desiderio di recuperare da prima il campanile e poi per averci sensibilizzato anche al recupero del tempio di Sant’Antonio.

Ai presenti va un grazie per la partecipazione a quest’opera di recupero la cui realizzazione finale richiederà il sostegno di tutti. Il tempio e il suo campanile sono il frutto dell’impegno e dell’amore di generazioni passate di nostri concittadini che con sacrificio, nel realizzarlo, hanno voluto testimoniare la loro autentica devozione al nostro amatissimo Sant’Antonio. Noi, figli di quei padri e di quelle madri, testimoni dei loro insegnamenti, per nulla al mondo possiamo permettere che le insidie del tempo finiscano di deteriorare queste strutture rischiando il loro crollo e inibendo così a noi devoti di raccoglierci in preghiera”. Particolare attenzione va dedicata al recupero del campanile della chiesa, perché – ha proseguito Cavallaro – rilevando la presenza della nostra comunità cristiana, rappresenta un punto di riferimento, un luogo per l’assemblea liturgica e le sue attività pastorali e caritative. “È necessario salvaguardare le nostre bellezze storiche e architettoniche affinché le città non restino senza il segno di

una fede, e la memoria non abbia a smarrire il senso di una storia, il senso e l’orgoglio di una identità – ha concluso il presidente Cavallaro –. Anche se oggi il campanile non scandisce più il ritmo e il tempo delle società rurali, il suono della campana rimane l’immagine di una domanda, di una risposta e di un significato, poiché, come diceva il sacerdote Romano Guardini, teologo e filosofo la cui causa di beatificazione ha avuto inizio il 16 dicembre 2017, a Monaco di Baviera: “quando i rintocchi delle campane salgono nell’azzurro del cielo… cose da lungo dimenticate riaffiorano… Dio chiama…in Lui è la pace”. Viva il nostro vescovo, viva Sant'Antonio”.

 

 

Campanile Chiesa Sant Antonio
Campanile Chiesa Sant Antonio
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